riflettendo

e cosi all’improvviso capita…un’altra volta quando meno te lo aspetti e ti ci ritrovi dentro tuo malgrado..o semplicemente mentendo a te stessa dici che è cosi.

bello? forse.. affascinante direi di si…sicuramente giovane e sicuramente tanto …tanto…tanto…non saprei tanto cosa. non gli manca niente : lavoro soldi amicizie…tanto annoiato? uhmm non credo …almeno non quanto me. mettiamola cosi esigenze e richieste s’incrociano e vanno avanti di pari passo.

no ovviamente non mi faro la patetica domanda di quanto durerà…insomma sono cresciuta e i copioni lo si sa sono sempre quelli…si certo cambi gli attori…ma la storia….

dei due senza dubbio la piu divertta sono sempre io, quella meno pacata quella piu appariscente…quella che infondo pensa che davvero non abbia un bel niente da perdere…..mi domando semplicemente perche anche lui non la viva cosi…lo osservo mente ho i suoi occhi puntati nei miei …dici che è ovvio il fatto che io lo stia  osservando? uhmmm direi di no…ho piantato spesso gli occhi in altri occhi ma i miei pensieri erano sempre altrove…in giro per la vita.

fa scorrere la lingua sulle labbra carnose eppoi se ne morde una parte come se dovesse prendere qualche decisione importante.

non sei geloso vero? mi prometti che non sarai geloso?…no non lo sono…poi dopo tre giorni in un attimo silenzioso baciato dalla notte la sua vose sussura: io sono geloso. ed io mi spavento non della sua gelosia ma della confessione tenuta celata per tre giorni  e rivelata cosi rivelando l’arrendevolezza ad un inevitabile  disastro.

da sempre come una drogata con la stessa smania distruttiva cerco di solleticare la gelosia dei miei compagni : della rabbia  che alla fine tracima me ne sazio, mi ci vesto, mi ci adorno e alla fine tutto quello che rimane è solo rancore sfinimento e il desiderio di non vedermi mai più….ma poi dopo di me ogni tipo di rapporto appare quasi insignificante: non lo dico io…perche tornano quasi sempre tornano.

non voglio cambiare le cose o meglio non voglio cambiare questo mio modo di fare potrebbero esserci svolte strane , la rivelzione durante il nuovo cammino di paesaggi meravigliosi che purtroppo non ho il tempo per visitare , oppure pietanze di una tale bonta che potrebbero indurmi a sostare più a lungo….ma è una cosa che non mi posso permettere…il mio sano realismo forse con un tocco di cinismo mi ha sempre eviato rovinose cadute…si certo qualche ginocchio sbucciato c’è stato  ma è uno scotto che si deve pagare se vuoi avere un po’ di avventura.

appena l’ho visto mi hanno colpito i suoi occhi cangianti come giada ( non è il primo uomo che incontro che li ha) e dopo un attimo il suo profumo dolce intendo quasi prepotente: se lo fa arrivare da un negozio di parigi. sorrido lo dice con naturalezza senza ostentazione…semplicemte risponde ad una domanda cortese e sicuramente inaspettata.

entriamo nella casa e all’improvviso questa casa questa grande casa con i soffitti alti, il portico, le finestre spaccate il giardino incolto il meraviglioso marmo dei pavimenti sotto la sporcizia dell’abbandono degli anni si rivela casa mia. la casa tanto cercata agoniata desiderata : è amore , un  amore  forte  viscerale incontrollato amore per questa casa.

sento che  mi osserva: non credo comprenda . non dice nulla si limita a fissarmi mentre io giro entusiasta fra le stanze. Cosa ne pensi ?  chiedo quando lo raggiungonel salone. mi sorride e non risponde e lentamente esce. 

il giorno dopo richiamo perche non posso stare senza rivederla…lui gentile mi fissa un appuntamento e mi riaccompagna….io parlo parlo perche sono felice eccitata perche ho sogni e ricordi che sembrano confluire perfettamente in questo nuovo progetto….lo sommergo di parole….pero lui con dolcezza e tranquillita mi manda segnali precisi segnali che mi obbligano a dovermi accorgermi di lui: io lo avevo gia dimenticato dimenticato i suoi occhi il suo profumo …non esisteva gia piu,  non aveva spazio in questa mia vita

ha cercato la mia attenzione e inaspettamente l’ha avuta.

dopo tre giorni davanti a un tramonto e  un aperitivo mi dice che è da quel sabato che si sveglia tutte le mattine pensandomi.

se improvvisamente lo bacio o gli accarezzo il viso sembra annasparecome se venisse sommerso da una grande emozione e mentre lo guardo il sorriso mi sale spontaneo…e so che non dovrei farlo. dovrei gurdarlo con gli occhi del desiderio e farlo sentire uomo anziche ragazzo ma a volte non ci riesco e cosi sorrido lasciandolo in parte ferito …

e cosi è capitato : la casa non è ancora mia e lui sicuramente non lo sarà mai ma se ci penso se ci penso realmente in maniera sincera e onesta comunque vadano le cose, avere visto la casa e aver visto lui sono cose di cui devo essere felice  perche di emozioni non se hanno mai abbastanza…almeno non per me.

 

 

riflettendo

e cosi all’improvviso capita…un’altra volta quando meno te lo aspetti e ti ci ritrovi dentro tuo malgrado..o semplicemente mentendo a te stessa dici che è cosi.

bello? forse.. affascinante direi di si…sicuramente giovane e sicuramente tanto …tanto…tanto…non saprei tanto cosa. non gli manca niente : lavoro soldi amicizie…tanto annoiato? uhmm non credo …almeno non quanto me. mettiamola cosi esigenze e richieste s’incrociano e vanno avanti di pari passo.

no ovviamente non mi faro’ la patetica domanda di quanto durerà…insomma sono cresciuta e i copioni lo si sa sono sempre quelli…si certo cambiano gli attori…ma la storia….

dei due senza dubbio la piu divertta sono sempre io, quella meno pacata quella piu appariscente…quella che infondo pensa che davvero non abbia un bel niente da perdere…..mi domando semplicemente perche anche lui non la viva cosi…lo osservo mente ho i suoi occhi puntati nei miei …dici che è ovvio il fatto che io lo stia  osservando? uhmmm direi di no…ho piantato spesso gli occhi in altri occhi ma i miei pensieri erano sempre altrove…in giro per la vita.

fa scorrere la lingua sulle labbra carnose eppoi se ne morde una parte come se dovesse prendere qualche decisione importante.

non sei geloso vero? mi prometti che non sarai geloso?…no non lo sono…poi dopo tre giorni in un attimo silenzioso baciato dalla notte la sua voce sussura: io sono geloso. ed io mi spavento non della sua gelosia ma della confessione tenuta celata per tre giorni  e rivelata cosi rivelando l’arrendevolezza ad un inevitabile  disastro.

da sempre come una drogata con la stessa smania distruttiva cerco di solleticare la gelosia dei miei compagni : della rabbia  che alla fine tracima me ne sazio, mi ci vesto, mi ci adorno e alla fine tutto quello che rimane è solo rancore sfinimento e il desiderio di non vedermi mai più….ma poi dopo di me ogni tipo di rapporto appare quasi insignificante: non lo dico io…perche tornano , quasi sempre tornano.

non voglio cambiare le cose o meglio non voglio cambiare questo mio modo di fare, potrebbero esserci svolte strane : il rivelarsi  durante il nuovo cammino di paesaggi meravigliosi che purtroppo non ho il tempo per visitare , oppure pietanze di una tale bonta che potrebbero indurmi a sostare più a lungo….ma è una cosa che non mi posso permettere…il mio sano realismo forse con un tocco di cinismo mi ha sempre evitato rovinose cadute…si certo qualche ginocchio sbucciato c’è stato  ma è uno scotto che si deve pagare se vuoi avere un po’ di avventura.

appena l’ho visto mi hanno colpito i suoi occhi cangianti come giada ( non è il primo uomo che incontro che li ha) e dopo un attimo il suo profumo dolce intendo quasi prepotente: se lo fa arrivare da un negozio di parigi. sorrido lo dice con naturalezza senza ostentazione…semplicemetne risponde ad una domanda cortese e sicuramente inaspettata.

entriamo nella casa e all’improvviso questa casa questa grande casa con i soffitti alti, il portico, le finestre spaccate il giardino incolto il meraviglioso marmo dei pavimenti sotto la sporcizia dell’abbandono degli anni si rivela casa mia. la casa tanto cercata agognata ,desiderata : è amore , un  amore  forte  viscerale incontrollato amore per questa casa.

sento che  mi osserva: non credo comprenda . non dice nulla si limita a fissarmi mentre io giro entusiasta fra le stanze. Cosa ne pensi ?  chiedo quando lo raggiungo nel salone. mi sorride e non risponde e lentamente esce. 

il giorno dopo richiamo perche non posso stare senza rivederla…lui gentile mi fissa un appuntamento e mi riaccompagna….io parlo parlo perche sono felice eccitata perche ho sogni e ricordi che sembrano confluire perfettamente in questo nuovo progetto….lo sommergo di parole….pero lui con dolcezza e tranquillita mi manda segnali precisi segnali che mi obbligano a dovermi accorgermi di lui: io lo avevo gia dimenticato dimenticato i suoi occhi il suo profumo …non esisteva gia piu,  non aveva spazio in questa mia vita

ha cercato la mia attenzione e inaspettatamente l’ha avuta.

dopo tre giorni davanti a un tramonto e  un aperitivo mi dice che è da quel sabato che si sveglia tutte le mattine pensandomi.

se improvvisamente lo bacio o gli accarezzo il viso sembra annaspare come se venisse sommerso da una grande emozione e mentre lo guardo il sorriso mi sale spontaneo…e so che non dovrei farlo. dovrei guardarlo con gli occhi del desiderio e farlo sentire uomo anziche ragazzo ma a volte non ci riesco e cosi sorrido lasciandolo in parte ferito …

e cosi è capitato : la casa non è ancora mia e lui sicuramente non lo sarà mai ma se ci penso se ci penso realmente in maniera sincera e onesta comunque vadano le cose, avere visto la casa e aver visto lui sono cose di cui devo essere felice  perche di emozioni non se hanno mai abbastanza…almeno non per me.

 

 

desperate…..

quello che mi fa girare i coco all’inverosimile?

bree che ha un nome che ricorda un formaggio francese si scola ettolitri di alcoolici e non ingrassa un grammo….nemmeno le cola il mascara.

Io con unnome da telenovela mexicana mi scolo i medesimi ettrolitri di alcool e ingrasso 7 chili e il madcara mi diventa un tatoo indelebile!!!!

Ma andate a cag…………………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

nel caso passassi di qui…

nostalgia,amore,ricordi
 http://marihellen.myblog.it/media/02/02/2863585909.mp3
Pronto? ” ciao sono io!” Pronto?….si’ ciao ….sono io….oh ciao! come stai? bene tu?..bene si tutto ok….volevo sentirti….Immagino il tuo viso, gli occhi che cominciano a muoversi velocemente e la mente che turbina forse molto meno di una volta…perche’ chiamo probabilmente te lo chiedi solo per una frazione di secondo…lo sai bene perche’ lo faccio mi conosci e sai tutto.Dopo un primo flebile entusiasmo pensi che alla fine sono solo un po’ annoiata non ho nessun interesse e tu sei sempre la roccia a cui aggrapparsi per sentirsi desiderata.Mi domando ogni quanto tu vada nella mia posta a leggere chi mi scrive o cosa scrivo….mi domando a che pensi quando vedi che le cose vanno in maniera tranquilla e ti domandi quanto tempo passera’ prima che qualcuno faccia nuovamente capolino nella mi vita per scombussolarla per un po’.

“ma se tornassi mi riprenderesti”, pensi a lei e al fatto che ti ama e che ti desidera che ti fa sentire unico e speciale e pensi che  se io decidessi di tornare tu avresti un’ancora che ti terrebbe piu’ stabile, che potresti buttarti nuovamente in queste acque perche’ questa volta avresti un punto che ti permetterebbe di non perderti.Per un secondo assapori anche il sottile piacere di potermi dare dolore sapendo che c’e’ lei, che potresti finalmente riprenderti qualche rivincita….ne gusti il dolce che scende lentamente nell’animo ma il retrogusto e’ sempre un po’ amaro.Sai che non sarebbe cosi semplice..infondo nemmeno la tua vito  lo e’…troppo impegni responsabilita’ paure…troppe cose per una passione che c’e’ stata e che ha lasciato dei segni come i graffi sulla pelle…troppe cose per ricominciare…non ci crede nessuno….ma la mia voce si modula nel desiderio di te e di quello che sei stato di una fisicita’ che rammento avvolgente e gratificante.

Ci accarezziamo divisi da una vita da miglia da orari diversi da vite diverse.”Mi ami?”….”lo sai che ti amo”….e all’improvviso rammento la notted’estate di tanto tempo fa l’aria calda gli usignoli qualcosa che iniziava ….apro le finestre l’aria umida entra fuori gli scoppi dei fuochi d’artificio…..pronto non ti sento piu’… dicevo non ho il canto degli usignoli ma ho  i fuochi d’artifico va bene lo stesso…pronto? come hai detto? non sento….volevo dirti che………ah si’ una notte speciale quella…….pronto?…..ti sento malissimo….ok…non importa ti richiamo appena possibile…….ah si’….va bene…ciao ..si ciao….

Rita

Era una giornata di pioggia. Ormai era piu di un anno che erano giornate di pioggia. Rita aveva dimenticato cosa volesse dire correre a piedi nudi sotto un sole cocente. rita pareve avesse anche dimenticato cosa volesse dire ridere. Il tempo improvvisamente si era accanito contro di lei, la sua pelle, il suo corpo ..la sua mente. era come se d’improvviso nulla le appartenesse piu’ ,che tutto le fosse diventato estraneo e per di piu ostile.Nel suo letto ascoltava il rumore della pioggia che cadeva dentro le grondaie…non si era mai acccorta quanto fastidioso le fosse questo rumore…voleva e desiderava con un improvviso e innecessario ardore che tutto fosse silenzio….solo silenzio Si stava lentamente ma quasi inesorabilmente rendendo conto che non aveva piu desideri, sogni o anche solo qualche prurito…si sentiva come se stesse navigando in un magma anestetizzante.

Aveva combattuto a suo dire draghi di ogni tipo e colore, molto probabilmente meno terrificanti di quanto lei amasse raccontare ma ad ogni buon conto si sentiva fiera di quelle sue battaglie vinte e di come lo avesse fatto; pero ora si chiedeva dove avrebbe trovato nuove forze e nuove strategie per vincere questo ennesimo e subdolo nemico.

Con il passare degli anni aveva dovuto ammettere anche se a malincuore che il vero e il peggiore dei nemici che aveva dovuto affrontare era stata lei stessa. a volte si viveva come se fosse composta da due parti …da due persone e una delle due le remava decisamente contro.

era troppo pigra o forse troppo stupida e molto probabilmente tutte e due le cose per andare a cercare la ragione di questa sensazione per cui sie ra rassegnata a convivere con queste due entita’ che l’una con l’altra avevano poco a che fare.

Certo questo comportava periodi di estrema gaiezza e leggerezza alternati ad altri dove tutto sembrava impossibile insormontabile e decisamente non degno di essere vissuto…insomma anni che avremmo potuto catagolare come tempo da buttare nel cesso.

in queste sue lunghe e solitarie elucubrazioni mentali, Rita per sentirsi meno sola e forse meno spaventata andava a ritroso nel tempo cercando di ricordare nomi volti o situazioni che teneva nascoste nella memoria e che magari ricordandole l’avrebbero aiutata a venire a capo della matassa e poter cosi nuovamente uscire da questa quiete…inquietante. Pero il piu delle volte cio che la tirava fuori da questi periodi erano eventi o persone che improvvisamente venivano catapultati nella sua vita e  che con la medesima forza la facevano  sbalzare fuori ….un po ‘ come potter e le sue smaterializzazioni : improvvise e violente e seguite ovviamente da un attimo di smarrimento . 

puntini cardini mentali di questa giornata

Frase d’esordio:

…avevo detto frugale no banale.

Frase da leggere e dimenticare velocemente:

La vanita’ dell’uomo e’ un illusione del potere: nella donna la vanita’ e’ fine a se stessa  ed e’ una affermazione della bellezza che si manifesta come compiacimento di se’.

Sognare di essere:

Lina Cavalieri

Canzone da godere: connie francis siboney

Scusa per non uscire a Pasquetta: mi si e’ addormentato un piede e mi dispiace svegliarlo.

sogni.lina cavalieri,

a.a.a. cercasi

Piove… e’  come se la corsa  della mia vita avesse subito una battuta d’arresto, la frenesia dei tempi precedenti lascia spazio ad una languido e appiccicoso tempo che non vuole procede.Non mi piace ,non mi piace nemmeno quello che vedo che sento che tocco che odoro…scambio la gentilezza per intrusione invadenza rispondo stizzita non e’ giusto lasciami il mio spazio mantieni le distanze oggi non voglio, se ho bisogno chiamo ,chiedo: sto solo osservando…che sia uno shampoo o la mia vita voglio lo spazio necessario.E intanto sembra che le lancette fatichino ad avanzare ,i muscoli indolenti pigri quasi doloranti in un’ inattivita’ forzata sale la rabbia il fastidio l’intolleranza…non  mi tollero, mi trovo inadatta ,trovo inadatto il mio corpo e trovo inadatta la mente che lo governa sembra si siano trovati per caso un matrimono

mal combinato chi tira a destra chi a sinistra ed io in mezzo in questo dilemma in questo: questa non sono io…e non lo sono mai stata.

Venitemi a cercare per favore qualcuno cerchi di me , tra le molte cose dette fatte e vissute qualcuno mi ha forse intravista? Magari di sfuggita? Magari no…e’ probabile di no …faccio fatica  io a contattarmi a volte aspetto paziente che si faccia sentire che mi dica tranquilla ci sono e sono tempi lunghi snervanti come quelli di oggi in cui il bisogno di sapere che dietro a tanto ci sono e sono io….
 http://marihellen.myblog.it/media/01/02/1298373267.mp3j.miraz  Butterfly

perche taci?

Perche’ taci? Penso a Lui-le parole pronunciate mi prendono e mi gettano al momento vissuto.E”  bello diavolo lo e’ in una maniera folgorante.Mi guarda mi blocco non faccio altro gli sorrido mentre lui mi osserva  il volto si illumina mi sorride.non sposto lo sguardo e’ piu’ forte di me abbassa il suo per un attimo e il gelo mi penetra un attimo solo un attimo mi riosserva e sorride.il buio infinito fino a quando nuovamente mi guarda in silenzio poco  distante sdraiato in una posa naturale lo sguardo fisso il mio il suo.la vita ci chiama e ci divide ore lunghe si dimentica di noi la magia del momento.nuovamente giorno il suo volto il suo sorriso all’improvviso l’impossibile diviene possibile.Nel mare da lontano un cenno con la mano: vieni. Vado niente mi frena quello che sono non interessa entro veloce lo sguardo fisso nessuna parola pronunciata un ‘intesa silenziosa nuotiamo lenti fino al battello, il nostro complice ci copre da sguardi indiscreti : sei bella in un inglese melodioso il viso si trasforma il cuore accelera si avvicina e mi bacia.Desiderio passione un lungo dolcissimo bacio….lo tocco lo stringo…si allontana per reggersi ad un appiglio improvviso..mi attira a se’ senza fiato poi  solo il respiro affannoso del nostro desiderio Le sue mani  seguono la linea dei fianchi le gambe l’interno dentro veloci eccitanti potenti conosce e avverte il mio desiderio….il distacco improvviso il mio essere e il suo che ridivengono importanti….non comprendo ….dove devo andare? Cosa devo fare? Sussurri qualcosa un cenno del capo…tutto troppo veloce inusuale….mi allontano ..ti saluto….nuoto veloce verso la riva..rimani in silenzio a guardarmi..non abbiamo capito..mi passi vicino gocciolante non riesco a guardarti…non ci riesco…non ti vedro’ piu’.Perche’ taci?…perche’ ho un rammarico in piu’ e non avevo nemmeno il motivo del rimorso…
 http://marihellen.myblog.it/media/02/01/1683552260.mp3Somebody That I Used to Know (gotye)